
Pubblichiamo qui sotto una dichiarazione rilasciata dal ministro Pecoraro Scanio
Roma, 2 agosto 2007
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Contrastare l'uso scriteriato delle moto d'acqua, mettere uno stop ai pirati del mare, "un vero pericolo per i bagnanti e l'ambiente".
Lo ha chiesto il ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio in una lettera inviata oggi dal Capo di Gabinetto del Ministero al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ammiraglio Raimondo Pollastrini, per bloccare gli abusi perpetrati da acquascooter, natanti e imbarcazioni varie sui litorali della Penisola. Serve, secondo Pecoraro Scanio, la massima sorveglianza e una forte attività di prevenzione e repressione."In occasione della massima concentrazione delle attività marittime - diportistiche, il Sig. Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - si legge nella lettera inviata dal Ministero dell'Ambiente al Comandante delle Capitanerie di Porto -
Le chiede di impartire disposizioni a tutti gli Uffici e Comandi operativi dipendenti, affinchè nell'ambito del dispositivo di sicurezza in mare e sul litorale già in atto venga assicurato quel necessario impulso per le attività di prevenzione e di ferma repressione, nei casi più gravi, di comportamenti lesivi della tutela integrata dell'ecosistema marino".Come ogni anno sono moltissime le segnalazioni di abusi compiuti da veri e propri pirati del mare di fronte alle nostre spiagge. Per questo il Ministero guidato da Pecoraro Scanio ricorda come "ogni sforzo deve tendere ad impedire che l'uso scriteriato di moto d'acqua o natanti similari compromettano non solo l'incolumità dei bagnanti, ma anche il delicato equilibrio floro-faunistico che influenza le zone di mare di maggiore impatto sulle aree marine protette".
Roma, 2 agosto 2007
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Contrastare l'uso scriteriato delle moto d'acqua, mettere uno stop ai pirati del mare, "un vero pericolo per i bagnanti e l'ambiente".
Lo ha chiesto il ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio in una lettera inviata oggi dal Capo di Gabinetto del Ministero al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ammiraglio Raimondo Pollastrini, per bloccare gli abusi perpetrati da acquascooter, natanti e imbarcazioni varie sui litorali della Penisola. Serve, secondo Pecoraro Scanio, la massima sorveglianza e una forte attività di prevenzione e repressione."In occasione della massima concentrazione delle attività marittime - diportistiche, il Sig. Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - si legge nella lettera inviata dal Ministero dell'Ambiente al Comandante delle Capitanerie di Porto -
Le chiede di impartire disposizioni a tutti gli Uffici e Comandi operativi dipendenti, affinchè nell'ambito del dispositivo di sicurezza in mare e sul litorale già in atto venga assicurato quel necessario impulso per le attività di prevenzione e di ferma repressione, nei casi più gravi, di comportamenti lesivi della tutela integrata dell'ecosistema marino".Come ogni anno sono moltissime le segnalazioni di abusi compiuti da veri e propri pirati del mare di fronte alle nostre spiagge. Per questo il Ministero guidato da Pecoraro Scanio ricorda come "ogni sforzo deve tendere ad impedire che l'uso scriteriato di moto d'acqua o natanti similari compromettano non solo l'incolumità dei bagnanti, ma anche il delicato equilibrio floro-faunistico che influenza le zone di mare di maggiore impatto sulle aree marine protette".

9 COMMENTI:
No comment... ministro ci faccia il piacere....
Probabilmente caro ministro inquina più il motore di scorta della barca a vela in cui lei è stato ospite ad Agosto , che 10 moto d'acqua messe insieme!! :-)
Anonimo di destra !!
Duce.
Uno che si chiama pecoraro come può intendersi di moto d'acqua?? al massimo di ricotta!!!
non so se vi siete accorti ma c'e sempre meno liberta nel fare certe cose.e sopratutto non siamo dei banditi o assassini.forse ci sono 1000 imbarcazioni ogni moto d'acqua pero noi inquiniamo di+.mi riferisco alla gara endurance di san vincenzo e cetacei vari.perche allora hanno fatto svolgere la gara di genova ve lo dico io.
INTERESSIIIII barbone dun pecoraio.
Confermo quanto sopra.... interessi strani.... ai piani alti...
anonimo pilota.
Le moto d'acqua servono anche per il salvamento ..............pecorone scanio
forse anche un po di invidia?.. e per mettere bastoni tra le ruote..
complimenti al team e al sito!
Secondo me quella di pecoraro e dei suoi amici verdi è solamente invidia!Ministro vist che ritiene che questo sia un problema le d'estate stia a casa almeno non rischia...visto che c'è tutto sto pericolo!! ma si nasconda va
Purtroppo in democrazia tutti possono dire la loro, il vero problema ke a parlare sia 1 ministro omosessuale che di nautica non capisce niente.
Vista la vera passione di questo personaggio gli consiglierei di andarsi a fare 2 salti per mare col suo amiketto roberto poletti(candidato da lui in lista bloccata e diventato onorevole forse per averlo più vicino a Roma)
potrebbe trarne godimento.
Per nostro godimento invece ministro non l'ho è più e difficilmente lo sarà nei prossimi 5 anni.
Complimenti anke per l'ottimo operato in Campania, bel ministro dell'Ambiente.
Alla Ziliani
voto 3
na monnezza
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